Protezione dei capelli
I lavoratori che operano o che transitano presso organi in rotazione presentanti pericoli di impigliamento dei capelli, o presso fiamme o materiali incandescenti, devono essere provvisti di appropriata cuffia di protezione, resistente e lavabile e che racc hiuda i capelli in modo completo.
Protezione del capo
I lavoratori esposti a specifici pericoli di offesa al capo per caduta di materiali dall’alto o per contatti con elementi comunque pericolosi devono essere provvisti di copricapo appropriato. Parimenti, devono essere provvisti di copricapo appropriati i la voratori che devono permanere, senza altra protezione, sotto l’azione prolungata dei raggi del sole.
Protezione degli occhi
I lavoratori esposti al pericolo di offesa agli occhi per proiezioni di schegge o di materiali roventi, caustici, corrosivi o comunque dannosi, devono essere muniti di occhiali, visiere o schermi appropriati.
Protezione delle mani
Nelle lavorazioni che presentano specifici pericoli di punture, tagli, abrasioni, ustioni, causticazioni alle mani, i lavoratori devono essere forniti di guanti o altri appropriati mezzi di protezione.
Protezione dei piedi
Per la protezione dei piedi nelle lavorazioni in cui esistono specifici pericoli di ustioni, di causticazione, di punture o di schiacciamento, i lavoratori devono essere provvisti di calzature resistenti ed adatte alla particolare natura del rischio. Tali calzature devono potersi sfilare rapidamente.
Protezione delle altre parti del corpo
Qualora sia necessario proteggere talune parti del corpo contro rischi particolari, i lavoratori devono avere a disposizione idonei mezzi di difesa, quali schermi adeguati, grembiuli, pettorali, gambali o ghette.
Cinture di sicurezza
I lavoratori che sono esposti a pericolo di caduta dall’alto o entro vani o che devono prestare la loro opera entro pozzi, cisterne e simili in condizioni di pericolo, devono essere provvisti di adatta cintura di sicurezza.
Maschere respiratorie
I lavoratori esposti a specifici rischi di inalazioni pericolose di gas, polveri o fumi nocivi devono avere a disposizione maschere respiratorie o altri dispositivi idonei, da conservarsi in luogo adatto facilmente accessibile e noto ai lavoratori
23 Allegato da ultimo modificato dal Decreto Interministeriale 20 dicembre 2021 di Recepimento della direttiva n. 2019/1832/UE d ella Commissione del 24 ottobre 2019, recante modifica degli allegati I, II e III della direttiva 89/656/CEE del Consiglio per qua nto riguarda adeguamenti di carattere strettamente tecnico (Gazzetta Ufficiale n. 43 del 21/02/2022).
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1. SCHEMA INDICATIVO PER L’INVENTARIO DEI RISCHI IN RELAZIONE ALLE PARTI DEL CORPO DA PROTEGGERE CON ATTREZZATURE DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (*)
(*) Il presente elenco di rischi/parti del corpo non può essere esauriente.
In base alla valutazione dei rischi sarà stabilito se sia necessario l’impiego di attrezzature di protezione individuale ed e ventualmente quali caratteristiche debbano avere tali attrezzature, conformemente alle disposizioni della presente direttiva.
Rischi
FISICI CHIMICI (inclusi i nanomateriali) * AGENTI BIOLOGICI (contenuti) ALTRI RISCHI MECCANICI ACUSTICI TERMICI ELETTRICI RADIAZIONI AEROSOL LIQUIDI GAS E VAPORI AEROSOL LIQUIDI MATERIALI, PERSONE, ANIMALI ECC. ANNEGAMENTO Carenza di
OSSIGENO MANCANZA DI VISIBILITA’
(1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) Calore
e/o fuoco Freddo Scosse
elettriche
(8) Elettricità statica Non ionizzanti
(9) Ionizzanti Solidi
(10) Liquidi
(11) Immersione Schizzi,
spruzzi e getti Solidi e liquidi Contatto diretto e indiretto Schizzi, spruzzi e getti Contatto diretto e indiretto
P
A
R
T
I
D
E
L
C
O
R
P
O
D
A
P
R
O
T
E
G
G
E
R
E Testa Cranio
Intera
testa
Orecchie
Occhi
Volto
Apparato
respiratorio
Mani
Braccia (parti)
Piedi
Gambe (parti)
Cute
Tronco/addome
Porzioni del corpo
Apparato
Gastrointestinale
Corpo intero
(1) Urti derivanti da cadute o proiezioni di oggetti, dall’impatto con ostacoli e da getti ad alta pressione.
(2) Cadute a causa di scivolamento.
(3) Cadute dall’alto.
(4) Vibrazioni.
(5) Compressione statica di parti del corpo.
(6) Lesioni meccaniche (abrasioni, perforazione, tagli, morsi, ferite anche da punta).
(7) Rischio di rimanere impigliati o intrappolati.
(8) Contatto diretto o indiretto.
(9) Compresa la luce solare (esclusa l’osservazione diretta).
(10) Polveri, fumi e fibre.
(11) Nebbie.
(*) Cfr. la raccomandazione 2011/696/UE sulla definizione di nanomateriale.
6
2. ELENCO INDICATIVO E NON ESAURIENTE DELLE TIPOLOGIE DI ATTREZZATURE DI PROTEZIONE INDIVIDUALE IN RELAZIONE AI RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO
Attrezzature per la PROTEZIONE DELLA TESTA
- Caschi e/o berretti/passamontagna/copricapi di protezione da:
- urti derivanti da cadute o proiezioni di oggetti;
- impatti con ostacoli;
- rischi meccanici (perforazione, abrasioni);
- compressione statica (schiacciamento laterale);
- rischi termici (fuoco, calore, freddo, solidi incandescenti ivi compresi i metalli fusi);
- scosse elettriche e lavoro sotto tensione;
- rischi chimici;
- radiazioni non ionizzanti (UV, IR, radiazioni solari o da saldatura).
- Retine per capelli per evitare che i capelli restino impigliati.
Attrezzature per la PROTEZIONE DELL’UDITO
- Cuffie (attaccate al casco, con riduzione attiva del rumore, con ingresso audio elettrico ecc.).
- Tappi per le orecchie (dipendenti dal livello di rumore, ad adattamento individuale ecc.).
Attrezzature per la PROTEZIONE DEGLI OCCHI E DEL VOLTO
- Occhiali, maschere e schermi facciali (se del caso con lenti correttive) di protezione da:
- rischi meccanici;
- rischi termici;
- radiazioni non ionizzanti (UV, IR, radiazioni solari o da saldatura);
- radiazioni ionizzanti;
- aerosol solidi e liquidi di agenti chimici e biologici.
Attrezzature per la PROTEZIONE DELL’APPARATO RESPIRATORIO
- Dispositivi per il filtraggio di:
- particelle;
- gas;
- particelle e gas;
- aerosol solidi e/o liquidi.
- Dispositivi di isolamento, anche con alimentazione d’aria.
- Dispositivi di autosoccorso.
- Attrezzature per immersione.
Attrezzature per la PROTEZIONE DELLE MANI E DELLE BRACCIA
- Guanti (compresi i mezziguanti e le protezioni per le braccia) di protezione da:
- rischi meccanici;
- rischi termici (calore, fiamme e freddo);
- scosse elettriche e lavoro sotto tensione (elementi antistatici, conduttori, isolanti);
- rischi chimici;
- agenti biologici;
- radiazioni ionizzanti e contaminazione radioattiva;
- radiazioni non ionizzanti (UV, IR, radiazioni solari o da saldatura);
- rischi derivanti da vibrazioni.
- Ditali.
Attrezzature per la PROTEZIONE DEI PIEDI E DELLE GAMBE e antiscivolamento
- Calzature (scarpe, anche zoccoli in determinate circostanze, stivali anche con puntale d’acciaio ecc.) per la protezione da:
- rischi meccanici;
- rischi di scivolamento;
- rischi termici (calore, fiamme e freddo);
- scosse elettriche e lavoro sotto tensione (elementi antistatici, conduttori, isolanti);
- rischi chimici;
- rischi derivanti da vibrazioni;
- rischi biologici.
- Dispositivi amovibili di protezione del collo del piede dai rischi meccanici.
- Ginocchiere di protezione dai rischi meccanici.
- Ghette di protezione dai rischi meccanici, termici e chimici e dagli agenti biologici.
- Accessori (chiodi, ramponi ecc.).
PROTEZIONE DELLA CUTE – CREME PROTETTIVE 1
- Potrebbe trattarsi di creme per la protezione da:
- radiazioni non ionizzanti (UV, IR, radiazioni solari o da saldatura);
- radiazioni ionizzanti;
- sostanze chimiche;
- agenti biologici;
- rischi termici (calore, fiamme e freddo).
Attrezzature per la PROTEZIONE DEL CORPO/ALTRE PROTEZIONI PER LA CUTE
- Attrezzature di protezione individuale contro le cadute dall’alto quali dispositivi anticaduta di tipo retrattile, imbracature complete, imbracature basse, cinture di posizionamento e di ritenuta e cordini di posizionamento, dispositivi di assorbimento del l’energia, dispositivi anticaduta di tipo guidato comprendenti una linea di ancoraggio, dispositivi di regolazione delle funi, dispositivi di ancoraggio non concepiti per essere fissati permanentemente e che non richiedono fissaggio prima dell’uso, conn ettori, corde, imbracature di salvataggio.
- Indumenti protettivi fra cui protezioni per l’intero corpo (tute) e per porzioni di esso (ghette, pantaloni, giacche, panciotti, grembiuli, camici, ginocchiere, cappucci, passamontagna), per la protezione da:
- rischi meccanici;
- rischi termici (calore, fiamme e freddo);
- sostanze chimiche;
- agenti biologici;
- radiazioni ionizzanti e contaminazione radioattiva;
- radiazioni non ionizzanti (UV, IR, radiazioni solari o da saldatura);
- scosse elettriche e lavoro sotto tensione (elementi antistatici, conduttori, isolanti);
- possibilità di rimanere impigliati o intrappolati.
- Giubbotti di salvataggio per la prevenzione dell’annegamento e ausili al galleggiamento.
- Attrezzature di protezione individuale aventi la funzione di segnalare visivamente la presenza dell’utilizzatore.
In determinate circostanze, a seguito della valutazione del rischio, potrebbero essere utilizzate creme protettive unitamente ad altre attrezzature di protezione individuale al fine di tutelare la cute dei lavoratori dai relativi rischi. Le creme protettive fanno parte delle attrezzature di protezione individuale rientranti nell’ambito di applicazione della direttiva 89/656/CEE, in quanto le sostanze di questo tipo possono essere considerate, in determinate circostanze, «complemento o accessorio» ai sensi dell’articolo 2 della direttiva 89/656/CEE. Tuttavia, le creme protettive non sono considerate attrezzature di protezione individuale in base alla definizione di cui all’articolo 3, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/425.
| Rischi | Parte del corpo interessata / Tipo di attrezzatura di protezione individuale | Esempi di attività in cui può essere necessario utilizzare il tipo corrispondente di attrezzatura di protezione individuale (*) | Settori e rami industriali |
|---|---|---|---|
| I. RISCHI FISICI | |||
| FISICI – MECCANICI | |||
| Urti derivanti da cadute o proiezioni di oggetti, dall’impatto con ostacoli e da getti ad alta pressione | Cranio Casco protettivo |
|
|
| Occhi e/o volto Occhiali, maschere e schermi facciali |
|
|
|
| Piedi e gambe (parti) Calzature (scarpe, stivali ecc.) con puntale di sicurezza o protettivo Calzature con protezione per il metatarso |
|
|
|
| Cadute a causa di scivolamento | Piedi Calzature antiscivolo |
|
|
| Cadute dall’alto | Corpo intero Attrezzature di protezione individuale per la prevenzione o l’arresto delle cadute dall’alto |
|
|
| Vibrazioni | Mani Guanti protettivi |
|
|
| Compressione statica di parti del corpo | Ginocchia (parti delle gambe) Ginocchiere |
|
|
| Piedi Calzature con puntali |
|
|
|
| Lesioni meccaniche (abrasioni, perforazione, tagli, morsi, ferite anche da punta) | Occhi e/o volto Occhiali, maschere e schermi facciali |
|
|
| Mani Guanti di protezione dai rischi meccanici |
|
|
|
| Avambracci Protezione delle braccia |
|
|
|
| Tronco/addome/gambe Ghette e grembiuli protettivi — Pantaloni resistenti alla perforazione (antitaglio) |
|
|
|
| Piedi Calzature resistenti alla perforazione |
|
|
|
| Rischio di rimanere impigliati o intrappolati | Corpo intero Indumenti protettivi per l’uso nei casi in cui vi è il rischio di rimanere impigliati in componenti mobili |
|
|
| FISICI – ACUSTICI | |||
| Rumore | Orecchie Dispositivi di protezione dell’udito |
|
|
| FISICI – TERMICI | |||
| Calore e/o fuoco | Volto/intera testa Maschere e visiere da saldatori, caschi/berretti anticalore o ignifughi, cappucci protettivi anticalore e/o antifiamma |
|
|
| Tronco/addome/gambe Ghette e grembiuli protettivi |
|
|
|
| Mani Guanti anticalore e/o antifiamma |
|
|
|
| Avambracci Soprammaniche |
|
|
|
| Piedi Calzature anticalore e/o antifiamma |
|
|
|
| Corpo intero o porzioni di esso Indumenti anticalore e/o antifiamma |
|
|
|
| Freddo | Mani Guanti antifreddo Piedi Calzature antifreddo |
|
|
| Corpo intero o porzioni di esso, testa inclusa Indumenti di protezione dal freddo |
|
|
|
| FISICI – ELETTRICI | |||
| Scossa elettrica (contatto diretto o indiretto) | Intera testa Caschi isolanti dall’elettricità Mani Guanti isolanti dall’elettricità Piedi Calzature isolanti dall’elettricità Corpo intero/mani/piedi Attrezzature di protezione individuale conduttrici che devono essere indossate dagli operatori qualificati che lavorano sotto tensione con impianti elettrici aventi tensione nominale fino a 800 kV CA e a 600 kV CC |
|
|
| Elettricità statica | Mani Guanti antistatici Piedi Calzature antistatiche/conduttrici Corpo intero Indumenti antistatici |
|
|
| FISICI – RADIAZIONI | |||
| Radiazioni non ionizzanti, compresa la luce solare (esclusa l’osservazione diretta) | Testa Berretti e caschi |
|
|
| Occhi Occhiali, maschere e schermi facciali |
|
|
|
| Corpo intero (pelle) Attrezzature di protezione individuale dai raggi UV naturali e artificiali |
|
|
|
| Radiazioni ionizzanti | Occhi / Mani Occhiali di protezione dalle radiazioni ionizzanti / Guanti di protezione dalle radiazioni ionizzanti |
|
|
| Tronco/addome/porzioni del corpo Grembiuli di protezione dai raggi X / camici/giacche/gonne di protezione dai raggi X |
|
|
|
| Testa Copricapi — Attrezzature di protezione individuale per prevenire l’insorgenza di patologie come i tumori cerebrali |
|
|
|
| Porzioni del corpo Attrezzature di protezione della tiroide — Attrezzature di protezione delle gonadi |
|
|
|
| Corpo intero Indumenti di protezione dalle radiazioni ionizzanti |
|
|
|
| II. RISCHI CHIMICI (inclusi i nanomateriali) | |||
| CHIMICI – AEROSOL | |||
| Solidi (polveri, fumi, fibre e nanomateriali) | Apparato respiratorio Apparecchi di protezione delle vie respiratorie dalle particelle |
|
|
| Mani Guanti di protezione dai rischi chimici e creme protettive quali protezioni supplementari/accessorie |
|
|
|
| Corpo intero Indumenti di protezione dalle particelle solide |
|
|
|
| Occhi Occhiali, maschere e schermi facciali |
|
|
|
| Liquidi (nebbie) | Apparato respiratorio Apparecchi di protezione delle vie respiratorie dalle particelle |
|
|
| Mani Guanti di protezione dai rischi chimici |
|
|
|
| Corpo intero Indumenti di protezione dai rischi chimici |
|
|
|
| CHIMICI – LIQUIDI | |||
| Immersione Schizzi, spruzzi e getti | Mani Guanti di protezione dai rischi chimici |
|
|
| Avambracci Soprammaniche di protezione dai rischi chimici |
|
|
|
| Piedi Stivali di protezione dai rischi chimici |
|
|
|
| Corpo intero Indumenti di protezione dai rischi chimici |
|
|
|
| CHIMICI – GAS E VAPORI | |||
| Gas e vapori | Apparato respiratorio Apparecchi di protezione delle vie respiratorie dai gas |
|
|
| Mani Guanti di protezione dai rischi chimici |
|
|
|
| Corpo intero Indumenti di protezione dai rischi chimici |
|
|
|
| Occhi Occhiali, maschere e schermi facciali |
|
|
|
| III. AGENTI BIOLOGICI | |||
| AGENTI BIOLOGICI (contenuti) – AEROSOL | |||
| Solidi e liquidi | Apparato respiratorio Apparecchi di protezione delle vie respiratorie dalle particelle |
|
|
| Mani Guanti di protezione dai microrganismi Corpo intero o porzioni di esso Indumenti di protezione dagli agenti biologici Occhi e/o volto Occhiali, maschere e schermi facciali |
|
|
|
| AGENTI BIOLOGICI (contenuti) – LIQUIDI | |||
| Contatto diretto e indiretto | Mani Guanti di protezione dai microrganismi Corpo intero o porzioni di esso Indumenti di protezione dagli agenti biologici Occhi e/o volto Occhiali, maschere e schermi facciali |
|
|
| Schizzi, spruzzi e getti | Mani Guanti di protezione dai microrganismi |
|
|
| Avambracci Soprammaniche di protezione dai microrganismi |
|
|
|
| Piedi/gambe Ghette e copristivali protettivi |
|
|
|
| Corpo intero Indumenti di protezione dagli agenti biologici |
|
|
|
| AGENTI BIOLOGICI (contenuti) – MATERIALI, PERSONE, ANIMALI ecc. | |||
| Contatto diretto e indiretto | Mani Guanti di protezione dai microrganismi Corpo intero o porzioni di esso Indumenti di protezione dagli agenti biologici Occhi e/o volto Occhiali, maschere e schermi facciali |
|
|
| IV. ALTRI RISCHI | |||
| Mancanza di visibilità | Corpo intero Attrezzature di protezione individuale aventi la funzione di segnalare visivamente la presenza dell’utilizzatore |
|
|
| Carenza di ossigeno | Apparato respiratorio Dispositivi isolanti di protezione delle vie respiratorie |
|
|
| Apparato respiratorio Attrezzature per immersione |
|
|
|
| Annegamento | Corpo intero Giubbotto salvagente |
|
|
4. INDICAZIONI NON ESAURIENTI PER LA VALUTAZIONE DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
- Caschi di protezione per l’industria
- Occhiali protettivi e schermi per la protezione del viso
- Otoprotettori
- Dispositivi di protezione delle vie respiratorie
- Guanti di protezione
- Calzature per uso professionale
- Indumenti di protezione
- Giubbotti di salvataggio per l’industria
- Dispositivi di protezione contro le cadute dall’alto
1. CASCHI DI PROTEZIONE PER L’INDUSTRIA
RISCHI DA CUI PROTEGGERE
| Rischi | Origine e forma dei rischi | Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo |
|---|---|---|
| Meccanici | Cadute di oggetti, urti | -Capacità d’ammortizzare gli urti -Resistenza alla perforazione -Resistenza agli impatti |
| Schiacciamento laterale | Resistenza laterale | |
| Elettrici | Bassa tensione elettrica | Isolamento elettrico |
| Termici | Freddo, caldo | Mantenimento delle caratteristiche alle basse e alte temperature |
| Spruzzi di metallo fuso | Resistenza agli spruzzi di metallo fuso | |
| Ridotta visibilità | Percettibilità insufficiente | Colore luminescente/riflettente |
RISCHI DERIVANTI DAL DISPOSITIVO
(Caschi di protezione per l’industria)
| Rischi | Origine e forma dei rischi | Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo |
|---|---|---|
| Disagio, interferenza con l’attività lavorativa |
Comfort inadeguato | -Progetto ergonomico: -peso -intercapedine d’aria -adattamento alla testa -ventilazione |
| Infortuni e rischi per la salute |
Scarsa compatibilità | Qualità dei materiali |
| Carenza di igiene | Facilità di manutenzione | |
| Scarsa stabilità, perdita del casco | Adattamento del casco alla testa | |
| Contatto con le fiamme | Non infiammabilità e resistenza alla fiamma | |
| Invecchiamento | Esposizione a fenomeni atmosferici, condizioni dell’ambiente, pulizia, utilizzo |
-Resistenza del dispositivo alle condizioni di utilizzo industriali -Conservazione del dispositivo per la durata di utilizzo |
RISCHI DERIVANTI DALL’USO DEL DISPOSITIVO
(Caschi di protezione per l’industria)
| Rischi | Origine e forma dei rischi | Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo |
|---|---|---|
| Protezione inadeguata | Errata scelta del dispositivo | -Scelta del dispositivo in relazione al tipo, entità dei rischi e condizioni di lavoro: -osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante -osservanza delle marcature del dispositivo (per es. livello di protezione, impieghi specifici) -Scelta del dispositivo in relazione alle esigenze dell’utilizzatore |
| Uso non corretto del dispositivo | -Impiego appropriato del dispositivo con attenzione al rischio -Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante |
|
| Dispositivo sporco, logoro o deteriorato | -Mantenimento del dispositivo in buono stato -Controlli regolari -Sostituzione a tempo debito -Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante |
2. OCCHIALI PROTETTIVI E SCHERMI PER LA PROTEZIONE DEL VISO
RISCHI DA CUI PROTEGGERE
| Rischi | Origine e forma dei rischi | Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo |
|---|---|---|
| Generali (non specifici) | -Sollecitazioni connesse con l’utilizzo -Penetrazione di corpi estranei di bassa energia |
-Lente con resistenza meccanica sufficiente e rottura in schegge non pericolose -Impenetrabilità e resistenza |
| Meccanici | -Particelle ad alta velocità, schegge, proiezioni |
-Resistenza meccanica |
| Termici/Meccanici | Particelle incandescenti ad alta velocità | Resistenza a materiali incandescenti o fusi |
| Bassa temperatura | Ipotermia degli occhi | Perfetto adattamento al viso |
| Chimici | -Irritazione causata da: -gas -aerosol -polveri -fumi |
Impenetrabilità (protezione laterale) e resistenza a prodotti chimici |
| Radiazioni | -Sorgenti tecnologiche di radiazioni infrarosse, visibili e ultraviolette, di radiazioni ionizzanti e di radiazioni laser -Radiazione naturale: luce del giorno |
-Caratteristiche filtranti delle lenti -Perfetta tenuta della montatura -Montatura opaca alle radiazioni |
RISCHI DERIVANTI DAL DISPOSITIVO
(Occhiali protettivi e schermi per la protezione del viso)
| Rischi | Origine e forma dei rischi | Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo |
|---|---|---|
| Disagio, interferenza con l’attività lavorativa |
-Comfort inadeguato: -dispositivo troppo grande |
-Progetto ergonomico: -riduzione della massa del dispositivo |
| -aumento della traspirazione | -ventilazione sufficiente, lenti antiappannanti | |
| -adattamento poco stabile, pressione di contatto troppo alta |
-Adattabilità individuale all’utilizzatore | |
| Infortuni e rischi per la salute |
Scarsa compatibilità | Qualità dei materiali |
| Carenza di igiene | Facilità di manutenzione | |
| Rischio di ferimento causato da spigoli taglienti |
-Spigoli e bordi arrotondati -Impiego di lenti di sicurezza |
|
| Alterazione della vista causata da cattiva qualità ottica, per es. distorsione delle immagini, modificazione dei colori e in particolare dei segnali, diffusione |
-Essere vigilanti qualità ottica -Impiego di lenti resistenti all’abrasione |
|
| Riduzione del campo visivo | Lenti di dimensioni sufficienti | |
| Riverbero | Lenti e montature antiriverbero | |
| Brusco e notevole cambiamento di trasparenza (chiaro/scuro) |
Velocità di reazione degli oculari (fotocromatici) | |
| Lente appannata | Dispositivi antiappannanti | |
| Invecchiamento | Esposizione a fenomeni atmosferici, condizioni dell’ambiente, pulizia, utilizzo |
-Resistenza del dispositivo alle condizioni di utilizzo industriali -Conservazione del dispositivo per la durata di utilizzo |
RISCHI DERIVANTI DALL’USO DEL DISPOSITIVO (Occhiali protettivi e schermi per la protezione del viso)
| Rischi | Origine e forma dei rischi | Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo |
|---|---|---|
| Protezione inadeguata | Errata scelta del dispositivo | -Scelta del dispositivo in relazione al tipo, entità dei rischi e condizioni di lavoro -osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante -osservanza delle marcature del dispositivo (per es. livello di protezione, impieghi specifici) -Scelta del dispositivo in relazione alle esigenze dell’utilizzatore |
| Uso non corretto del dispositivo | -Impiego appropriato del dispositivo con attenzione al rischio -Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante |
|
| Dispositivo sporco, logoro o deteriorato | -Mantenimento del dispositivo in buono stato -Controlli regolari -Sostituzione a tempo debito -Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante |
3. OTOPROTETTORI
RISCHI DA CUI PROTEGGERE
| Rischi | Origine e forma dei rischi | Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo |
|---|---|---|
| Rumore | -Rumore continuo -Rumore impulsivo |
-Attenuazione acustica sufficiente per ogni tipo di rumore |
| Termici | Proiezione di gocce di metallo, ad esempio durante la saldatura |
Resistenza agli oggetti fusi o incandescenti |
RISCHI DERIVANTI DAL DISPOSITIVO
(Otoprotettori)
| Rischi | Origine e forma dei rischi | Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo |
|---|---|---|
| Disagio, interferenza con l’attività lavorativa |
-Comfort inadeguato: -dispositivo troppo grande -pressione troppo alta -aumento della traspirazione -adattamento insufficiente |
-Progetto ergonomico: -massa -pressione quando viene indossato e sforzo richiesto per tenerlo a posto -adattabilità individuale |
| Restrizione della capacità uditiva |
Deterioramento dell’intelligibilità della parola, del riconoscimento dei segnali, del riconoscimento dei rumori informativi connessi con il lavoro, deterioramento della capacità di localizzazione direzionale |
-Variazione dell’attenuazione con la frequenza, ridotte prestazioni acustiche -Possibilità di sostituire le conchiglie auricolari con tappi auricolari -Scelta dopo la prova uditiva -Impiego di un protettore elettroacustico appropriato |
| Infortuni e rischi per la salute |
Scarsa compatibilità | Qualità dei materiali |
| Carenza di igiene | Facilità di manutenzione | |
| Materiali inadatti | Possibilità di sostituire gli auricolari con conchiglie, impiego di tappi auricolari a perdere |
|
| Spigoli vivi | Spigoli e angoli arrotondati | |
| Dispositivo che si impiglia nei capelli | Eliminazione degli elementi sporgenti | |
| Contatto con corpi incandescenti | Resistenza alla combustione e alla fusione | |
| Contatto con le fiamme | Non infiammabilità, resistenza alla fiamma | |
| Invecchiamento | Esposizione a fenomeni atmosferici, condizioni dell’ambiente, pulizia, utilizzo |
-Resistenza del dispositivo alle condizioni di utilizzo industriali -Conservazione del dispositivo per la durata di utilizzo |
RISCHI DERIVANTI DALL’USO DEL DISPOSITIVO
(Otoprotettori)
| Rischi | Origine e forma dei rischi | Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo |
|---|---|---|
| Protezione inadeguata | Errata scelta del dispositivo | -Scelta del dispositivo in relazione al tipo, entità dei rischi e condizioni di lavoro: -osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante -osservanza delle marcature del dispositivo (per es. livello di protezione, impieghi specifici) -Scelta del dispositivo in relazione alle esigenze dell’utilizzatore |
| Uso non corretto del dispositivo | -Impiego appropriato del dispositivo con attenzione al rischio -Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante |
|
| Dispositivo sporco, logoro o deteriorato | -Mantenimento del dispositivo in buono stato -Controlli regolari -Sostituzione a tempo debito -Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante |
4. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE DELLE VIE RESPIRATORIE
RISCHI DA CUI PROTEGGERE
| Rischi | Origine e forma dei rischi | Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo |
|---|---|---|
| Sostanze pericolose nell’aria inalata |
Inquinanti in forma particellare (polveri, fumi, aerosol) |
Filtro antipolvere di efficienza appropriata (classe del filtro), in relazione alla concentrazione, tossicità/rischio per la salute, e allo spettro granulometrico delle particelle. Prestare particolare attenzione alla eventuale presenza di particelle liquide (goccioline) |
| Inquinanti in forma di gas e vapori | Selezione dell’adatto tipo di filtro antigas e dell’appropriata classe del filtro in relazione alla concentrazione, tossicità/rischio per la salute, alla durata di impiego prevista ed al tipo di lavoro |
|
| Inquinanti in forma sia particellare che gassosa |
Selezione dell’adatto tipo di filtro combinato secondo gli stessi criteri indicati per i filtri antipolvere e per i filtri antigas |
|
| Carenza di ossigeno nell’aria inalata |
-Consumo di ossigeno -Pressione dell’ossigeno (diminuzione) |
-Alimentazione in ossigeno garantita dal dispositivo -Tenere in considerazione la capacità in ossigeno del dispositivo in relazione alla durata dell’intervento |
RISCHI DERIVANTI DAL DISPOSITIVO
(Dispositivi di protezione delle vie respiratorie)
| Rischi | Origine e forma dei rischi | Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo |
|---|---|---|
| Disagio, interferenza con l’attività lavorativa |
-Comfort inadeguato: -dimensioni |
-Progetto ergonomico: -adattabilità |
| -massa | -massa ridotta, buona distribuzione del peso | |
| -alimentazione | -ridotta interferenza con i movimenti del capo | |
| -resistenza respiratoria | -resistenza respiratoria e sovrappressione nella zona respiratoria |
|
| -microclima nel facciale | -dispositivi con valvole, ventilazione | |
| -utilizzo | -maneggevolezza/ utilizzo semplice | |
| Infortuni e rischi per la salute |
Scarsa compatibilità | Qualità dei materiali |
| Carenza di igiene | Facilità di manutenzione e disinfezione | |
| Scarsa tenuta (perdite) | Adattamento a tenuta al viso; tenuta del dispositivo | |
| Accumulo di CO nell’aria inalata 2 |
Dispositivi con valvole, ventilati o con assorbitori di CO 2 |
|
| Contatto con fiamme, scintille, proiezioni di metallo fuso |
Uso di materiali non infiammabili | |
| Riduzione del campo visivo | Adeguato campo visivo | |
| Contaminazione | Resistenza, facilità alla decontaminazione | |
| Invecchiamento | Esposizione a fenomeni atmosferici, condizioni dell’ambiente, pulizia, utilizzo |
-Resistenza del dispositivo alle condizioni di uso industriali -Conservazione del dispositivo per la durata di utilizzo |
RISCHI DERIVANTI DALL’USO DEL DISPOSITIVO
(Dispositivi di protezione delle vie respiratorie)
| Rischi | Origine e forma dei rischi | Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo |
|---|---|---|
| Protezione inadeguata | Errata scelta del dispositivo | -Scelta del dispositivo in relazione al tipo, entità dei rischi e condizioni di lavoro: -osservanza delle istruzioni del fabbricante -osservanza delle marcature del dispositivo (per es. livello di protezione, impieghi specifici) -osservanza delle limitazioni di impiego e della durata di utilizzo; in caso di concentrazioni troppo elevate o di carenza di ossigeno, impiego di dispositivi isolanti invece di dispositivi filtranti -Scelta di dispositivo in relazione alle esigenze dell’utilizzatore (possibilità di sostituzione) |
| Uso non corretto del dispositivo | -Impiego appropriato del dispositivo con attenzione al rischio -osservanza delle informazioni e istruzioni per l’uso fornite dal fabbricante, dalle organizzazioni per la sicurezza e dai laboratori di prova |
|
| Dispositivo sporco, logoro o deteriorato | -Mantenimento del dispositivo in buono stato -controlli regolari -osservanza dei periodi massimi di utilizzo -sostituzione a tempo debito -osservanza delle istruzioni di sicurezza del fabbricante |
5. GUANTI DI PROTEZIONE
RISCHI DA CUI PROTEGGERE
| Rischi | Origine e forma dei rischi | Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo |
|---|---|---|
| Generali | Contatto | Zona della mano da proteggere |
| Sollecitazioni connesse con l’utilizzo | Resistenza allo strappo, allungamento, abrasione | |
| Meccanici | Abrasivi, oggetti taglienti o appuntiti | Resistenza alla penetrazione, al taglio |
| Impatto | Imbottitura | |
| Termici | Materiali caldi o freddi, temperatura dell’ambiente |
Isolamento contro il caldo o il freddo |
| Contatto con fiamme | Non infiammabilità, resistenza alla fiamma | |
| Lavori di saldatura | Protezione e resistenza alla radiazione e alle proiezioni di metalli fusi |
|
| Elettrici | Elettricità | Isolamento elettrico |
| Chimici | Effetti dei prodotti chimici | Impenetrabilità, resistenza |
| Vibrazioni | Vibrazioni meccaniche | Attenuazione delle vibrazioni |
| Contaminazioni | Contatto con materiali radioattivi | Impenetrabilità, facilità di decontaminazione, resistenza |
RISCHI DERIVANTI DAL DISPOSITIVO
(Guanti di protezione)
| Rischi | Origine e forma dei rischi | Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo |
|---|---|---|
| Disagio, interferenza con l’attività lavorativa |
Comfort inadeguato | -Progetto ergonomico: -massa, progressione delle taglie, area della superficie, comfort, permeabilità al vapore acqueo |
| Infortuni e rischi per la salute |
Scarsa compatibilità | Qualità dei materiali |
| Carenza di igiene | Facilità di manutenzione | |
| Calzata insoddisfacente | Progetto del modello | |
| Invecchiamento | Esposizione a fenomeni atmosferici, condizioni dell’ambiente, pulizia, utilizzo | -Resistenza del dispositivo alle condizioni di utilizzo industriali -Conservazione del dispositivo per la durata di utilizzo -Inalterabilità dimensionale |
RISCHI DERIVANTI DALL’USO DEL DISPOSITIVO
(Guanti di protezione)
| Rischi | Origine e forma dei rischi | Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo |
|---|---|---|
| Protezione inadeguata | Errata scelta del dispositivo | -Scelta del dispositivo in relazione al tipo, entità dei rischi e condizioni di lavoro: -osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante -osservanza delle marcature del dispositivo (per es. livello di protezione, impieghi specifici) -Scelta del dispositivo in relazione alle esigenze dell’utilizzatore |
| Uso non corretto del dispositivo | -Impiego appropriato del dispositivo con attenzione al rischio -Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante |
|
| Dispositivo sporco, logoro o deteriorato | -Mantenimento del dispositivo in buono stato -Controlli regolari -Sostituzione a tempo debito -Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante |
6. CALZATURE PER USO PROFESSIONALE
RISCHI DA CUI PROTEGGERE
| Rischi | Origine e forma dei rischi | Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo |
|---|---|---|
| Meccanici | Caduta di oggetti o schiacciamento della parte anteriore del piede |
Resistenza della parte anteriore della calzatura |
| Cadute e urti sul tallone | -Capacità di assorbimento di energia nella zona del tallone -Contrafforte rinforzato |
|
| Cadute per scivolamento | Resistenza delle suole allo scivolamento | |
| Calpestamento di oggetti appuntiti o taglienti |
Resistenza delle suole alla perforazione | |
| -Danneggiamento di: -malleoli -metatarso -gamba |
-Protezione di: -malleoli -metatarso -gamba |
|
| Elettrici | Bassa e media tensione | Isolamento elettrico |
| Alta tensione | Conducibilità elettrica | |
| Termici | Freddo, caldo | Isolamento termico |
| Proiezioni di metalli fusi | Resistenza, impenetrabilità | |
| Chimici | Polveri o liquidi dannosi | Resistenza e impenetrabilità |
RISCHI DERIVANTI DAL DISPOSITIVO
(Calzature per uso professionale)
| Rischi | Origine e forma dei rischi | Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo |
|---|---|---|
| Disagio, interferenza con l’attività lavorativa |
-Comfort inadeguato: -calzata insoddisfacente |
-Progetto ergonomico: -forma, imbottitura, taglia |
| -insufficiente eliminazione della traspirazione |
-permeabilità al vapore acqueo e capacità di assorbimento d’acqua |
|
| -fatica causata dall’impiego del dispositivo |
-flessibilità, massa | |
| -penetrazione di umidità | -impermeabilità all’acqua | |
| Infortuni e rischi per la salute |
Scarsa compatibilità | Qualità dei materiali |
| Carenza di igiene | Facilità di manutenzione | |
| Rischio di lussazioni o di storte dovuto alla scorretta posizione del piede |
Rigidità trasversale della scarpa e del cambriglione, adattabilità | |
| Invecchiamento | Esposizione a fenomeni atmosferici, condizioni dell’ambiente, pulizia, utilizzo |
-Resistenza alla corrosione, all’abrasione e allo sforzo della suola -Resistenza del dispositivo alle condizioni di utilizzo industriali -Conservazione del dispositivo per la durata di utilizzo |
| Carica elettrostatica | Scarica dell’elettricità statica | Conducibilità elettrica |
RISCHI DERIVANTI DALL’USO DEL DISPOSITIVO
(Calzature per uso professionale)
| Rischi | Origine e forma dei rischi | Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo |
|---|---|---|
| Protezione inadeguata | Errata scelta del dispositivo | -Scelta del dispositivo in relazione al tipo, entità dei rischi e condizioni di lavoro: -osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante -osservanza delle marcature del dispositivo (per es. livello di protezione, impieghi specifici) -Scelta del dispositivo in relazione alle esigenze dell’utilizzatore |
| Uso non corretto del dispositivo | -Impiego appropriato del dispositivo con attenzione al rischio -Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante |
|
| Dispositivo sporco, logoro o deteriorato | -Mantenimento del dispositivo in buono stato -Controlli regolari -Sostituzione a tempo debito -Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante |
7. INDUMENTI DI PROTEZIONE
RISCHI DA CUI PROTEGGERE
| Rischi | Origine e forma dei rischi | Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo |
|---|---|---|
| Generali | Contatto | Zona del corpo da proteggere |
| Sollecitazioni derivanti dall’utilizzo | Resistenza allo strappo, allungamento, capacità di prevenire l’estensione delle lacerazioni |
|
| Meccanici | Oggetti abrasivi, appuntiti e taglienti | Resistenza alla penetrazione |
| Termici | Materiali freddi o caldi, temperatura dell’ambiente |
Isolamento contro il freddo e il caldo, mantenimento delle caratteristiche protettive |
| Contatto con fiamme | Non infiammabilità, resistenza alla fiamma | |
| Lavori di saldatura | Protezione e resistenza alla radiazione e alle proiezioni di metalli fusi |
|
| Elettrici | Elettricità | Isolamento elettrico |
| Chimici | Effetti dei prodotti chimici | Impenetrabilità e resistenza ai prodotti chimici |
| Umidità | Assorbimento di acqua da parte dell’abbigliamento |
Impermeabilità all’acqua |
| Ridotta visibilità | Insufficiente percettibilità dell’abbigliamento |
Colore brillante o riflettente |
| Contaminazione | Contatto con prodotti radioattivi | Impenetrabilità, facilità di decontaminazione, resistenza |
RISCHI DERIVANTI DAL DISPOSITIVO
(Indumenti di protezione)
| Rischi | Origine e forma dei rischi | Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo |
|---|---|---|
| Disagio, interferenza con l’attività lavorativa |
Comfort inadeguato | -Progetto ergonomico -taglia, progressione delle taglie, area della superficie, comfort, permeabilità al vapore acqueo |
| Infortuni e rischi per la salute |
Scarsa compatibilità | Qualità dei materiali |
| Carenza di igiene | Facilità di manutenzione | |
| Vestibilità insoddisfacente | Progetto del modello | |
| Invecchiamento | Esposizione a fenomeni atmosferici, condizioni dell’ambiente, pulizia, utilizzo |
-Resistenza del dispositivo alle condizioni di utilizzo industriali -Conservazione del dispositivo per la durata di utilizzo -Inalterabilità dimensionale |
RISCHI DERIVANTI DALL’USO DEL DISPOSITIVO
(Indumenti di protezione)
| Rischi | Origine e forma dei rischi | Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo |
|---|---|---|
| Protezione inadeguata | Errata scelta del dispositivo | -Scelta del dispositivo in relazione al tipo, entità dei rischi e condizioni di lavoro: -osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante -osservanza delle marcature del dispositivo (per es. livello di protezione, impieghi specifici) -Scelta del dispositivo in relazione alle esigenze dell’utilizzatore |
| Uso non corretto del dispositivo | -Impiego appropriato del dispositivo con attenzione al rischio -Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante |
|
| Dispositivo sporco, logoro o deteriorato | -Mantenimento del dispositivo in buono stato -Controlli regolari -Sostituzione a tempo debito -Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante |
8. GIUBBOTTI DI SALVATAGGIO PER L’INDUSTRIA
RISCHI DA CUI PROTEGGERE
| Rischi | Origine e forma dei rischi | Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo |
|---|---|---|
| Annegamento | Caduta in acqua di persona in abito da lavoro, priva di coscienza o delle necessarie facoltà fisiche |
-Galleggiabilità -Capacità di posizionare correttamente l’utilizzatore anche se privo di coscienza -Tempo necessario per il gonfiaggio -Sistema di gonfiaggio automatico -Capacità di mantenere la bocca e il naso al di fuori dall’acqua |
RISCHI DERIVANTI DAL DISPOSITIVO
(Giubbotti di salvataggio per l’industria)
| Rischi | Origine e forma dei rischi | Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo |
|---|---|---|
| Disagio, interferenza con l’attività lavorativa |
Costrizione provocata da dimensioni o progetto inadeguati |
Progetto ergonomico che non limiti la vista, la respirazione o il movimento |
| Infortuni e rischi per la salute |
Perdita del giubbotto nella caduta in acqua |
Progetto (mantenimento in posizione) |
| Danneggiamento del giubbotto durante l’utilizzo |
Resistenza al danneggiamento (urto, schiacciamento, perforazione) |
|
| Alterazione della funzionalità del sistema di gonfiaggio |
-Mantenimento delle caratteristiche di sicurezza in tutte le condizioni -Tipo di gas usato per il gonfiaggio (capacità del contenitore del gas, innocuità) -Efficienza del sistema di gonfiaggio automatico (anche dopo lungo periodo di immagazzinamento) -Possibilità di azionare il gonfiaggio manualmente -Possibilità di gonfiaggio a bocca anche quando il giubbotto è indossato |
|
| Utilizzo improprio | Schema delle istruzioni per l’uso stampate in modo indelebile sul giubbotto |
|
| Invecchiamento | Esposizione a fenomeni atmosferici, condizioni dell’ambiente, pulizia, utilizzo |
-Resistenza agli agenti chimici, biologici e fisici: acqua di mare, detergenti, idrocarburi, microrganismi (batteri, muffe) -Resistenza a fattori climatici: sollecitazioni termiche, umidità, pioggia, schizzi, raggi solari -Resistenza dei materiali e delle custodie esterne: strappo, abrasione non infiammabilità, proiezioni di metalli fusi (saldatura) |
RISCHI DERIVANTI DALL’USO DEL DISPOSITIVO
(Giubbotti di salvataggio per l’industria)
| Rischi | Origine e forma dei rischi | Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo |
|---|---|---|
| Protezione inadeguata | Errata scelta del dispositivo | -Scelta del dispositivo in relazione al tipo, entità dei rischi e condizioni di lavoro: -osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante -osservanza delle marcature del dispositivo (per es. livello di protezione, impieghi specifici) -Scelta del dispositivo in relazione alle esigenze dell’utilizzatore |
| Uso non corretto del dispositivo | -Impiego appropriato del dispositivo con attenzione al rischio -Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante |
|
| Dispositivo sporco, logoro o deteriorato | -Mantenimento del dispositivo in buono stato -Controlli regolari -Sostituzione a tempo debito -Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante |
9. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL’ALTO
RISCHI DA CUI PROTEGGERE
| Rischi | Origine e forma dei rischi | Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo |
|---|---|---|
| Urto | -Cadute da posizione elevata -Cadute in cavità -Perdita dell’equilibrio |
-Resistenza e idoneità del dispositivo e del punto di ancoraggio |
RISCHI DERIVANTI DAL DISPOSITIVO
(Dispositivi di protezione contro le cadute dall’alto)
| Rischi | Origine e forma dei rischi | Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo |
|---|---|---|
| Disagio, interferenza con l’attività lavorativa |
-Progetto ergonomico inadeguato -Limiti alla libertà di movimento |
-Progetto ergonomico: -modalità di costruzione -calzabilità -flessibilità -facile da indossare -dispositivo di collegamento con regolazione automatica della lunghezza |
| Infortuni e rischi per la salute |
Sollecitazione dinamica esercitata sull’utilizzatore e sul dispositivo durante la frenata |
-Idoneità del dispositivo -distribuzione delle sollecitazioni di frenata sulle parti del corpo che hanno maggiore capacità di assorbimento -riduzione della forza di frenata -distanza di frenata -posizione dei dispositivi di aggancio/trattenuta |
| Oscillazione e urto laterale | Punto d’ancoraggio al di sopra della testa, ancoraggio in altri punti | |
| Rischio di sospensione inerte | -Progetto del dispositivo (distribuzione delle sollecitazioni) | |
| Scivolamento del dispositivo di collegamento |
-Frazionamento degli ancoraggi | |
| Invecchiamento | Modifica della resistenza meccanica causata da esposizione a fenomeni atmosferici, condizioni dell’ambiente, pulizia, utilizzo |
-Resistenza alla corrosione -Resistenza del dispositivo alle condizioni di utilizzo industriali -Conservazione del dispositivo per la durata di utilizzo |
RISCHI DERIVANTI DALL’USO DEL DISPOSITIVO
(Dispositivi di protezione contro le cadute dall’alto)
| Rischi | Origine e forma dei rischi | Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo |
|---|---|---|
| Protezione inadeguata | Errata scelta del dispositivo | -Scelta del dispositivo in relazione al tipo, entità dei rischi e condizioni di lavoro: -osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante -osservanza delle marcature del dispositivo (per es. livello di protezione, impieghi specifici) -Scelta del dispositivo in relazione alle esigenze dell’utilizzatore |
| Uso non corretto del dispositivo | -Impiego appropriato del dispositivo con attenzione al rischio -Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante |
|
| Dispositivo sporco, logoro o deteriorato | -Mantenimento del dispositivo in buono stato -Controlli regolari -Sostituzione a tempo debito -Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante |
