Abusiva attività finanziaria: cade il raddoppio delle pene edittali (Cass. Sez. Unite, n. 17615/2023)
La riformulazione dell’art. 132 del d.lgs. 1 settembre 1993, n. 385, recante il reato di abusiva attività finanziaria, ad opera dell’art. 8, comma 2, del d.lgs. 13 agosto 2010, n. 141, ha comportato l’abrogazione tacita dell’art. 39 della legge 28 dicembre 2005, n. 262, nella parte in cui stabiliva il raddoppio delle pene comminate per quel reato. Ne consegue che si applicano le sole pene previste dalla norma incriminatrice, senza alcun incremento, e che la relativa riduzione non si risolve in un eccesso di delega rispetto alla legge n. 88 del 2009.