La Corte Suprema di Cassazione, Sezione Unite, con sentenza n. 03848 del 20 febbraio 2026, ha annullato la sentenza della Sezione Disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura n. 26/2025, riconoscendo che la sanzione disciplinare inflitta al dott. Donato Ceglie per aver intrattenuto rapporti duraturi con Coldiretti, accompagnati dal percepimento di rilevanti somme di denaro, integrava lo svolgimento di funzioni consulenziali non comunicate al Consiglio Superiore. La Corte ha evidenziato che la condotta del magistrato, caratterizzata da frequenti contatti con la segreteria e la direzione di Coldiretti, da mediazioni per la liquidazione di competenze professionali e da attività di lobbing, configurava un illecito disciplinare di natura sostanziale. Tuttavia, la Corte ha ritenuto che la sanzione inflitta fosse eccessiva rispetto alla gravità del fatto, in quanto non era stato considerato il contesto complessivo della condotta e la mancanza di un adeguato bilanciamento tra la violazione del dovere di imparzialità e la natura delle attività svolte, determinando un eccesso di potere del Consiglio Superiore della Magistratura.