Archivi mensili:Febbraio 2026

Sequestro preventivo: legittimazione all’impugnazione dell’indagato non titolare del bene

L’indagato, che non sia titolare del diritto alla restituzione del bene assoggettato a sequestro preventivo, è astrattamente legittimato a proporre ricorso per riesame, ma può farlo solo se dimostra di avere un interesse concreto e attuale alla proposizione del mezzo di impugnazione, correlato al recupero della piena disponibilità del bene o ad un interesse giuridicamente rilevante che ne derivi.

Ceglie contro Ministero della Giustizia: la Cassazione annulla la sanzione disciplinare per eccesso di potere nel procedimento disciplinare

La Corte Suprema di Cassazione, Sezione Unite, con sentenza n. 03848 del 20 febbraio 2026, ha annullato la sentenza della Sezione Disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura n. 26/2025, riconoscendo che la sanzione disciplinare inflitta al dott. Donato Ceglie per aver intrattenuto rapporti duraturi con Coldiretti, accompagnati dal percepimento di rilevanti somme di denaro, integrava lo svolgimento di funzioni consulenziali non comunicate al Consiglio Superiore. La Corte ha evidenziato che la condotta del magistrato, caratterizzata da frequenti contatti con la segreteria e la direzione di Coldiretti, da mediazioni per la liquidazione di competenze professionali e da attività di lobbing, configurava un illecito disciplinare di natura sostanziale. Tuttavia, la Corte ha ritenuto che la sanzione inflitta fosse eccessiva rispetto alla gravità del fatto, in quanto non era stato considerato il contesto complessivo della condotta e la mancanza di un adeguato bilanciamento tra la violazione del dovere di imparzialità e la natura delle attività svolte, determinando un eccesso di potere del Consiglio Superiore della Magistratura.

Cessione gratuita energia idroelettrica: legittima monetizzazione e canone binomio

La cessione gratuita di energia prevista dall’art. 12, comma 1-quinquies, del d.l. 135/2018 non ha natura impositiva, ma costituisce un corrispettivo sinallagmatico dell’uso della risorsa idrica sottratta all’utilizzo collettivo, e la sua monetizzazione è legittima. La nuova disciplina del canone binomio, che considera sia la quantità di energia prodotta sia l’andamento dei prezzi di mercato, non altera l’equilibrio contrattuale né viola i principi di onerosità e proporzionalità, in quanto giustificata dal passaggio a un sistema di assegnazione con evidenza pubblica e dalla rendita di posizione delle concessioni in corso. La Regione Lombardia ha agito nell’ambito della normativa statale, pur potendo disciplinare autonomamente i canoni nel rispetto dei principi di onerosità e proporzionalità, che nel caso di specie non sono violati.

Cassazione Unite: la giurisdizione ordinaria sulle procedure di direzione sanitaria complessa

Il combinato disposto dell’art. 15, comma 7-bis, del d.lgs. n. 502/1992 e dell’art. 63 del d.lgs. n. 165/2001, come modificato dalla legge n. 118/2022, conferma la sussistenza della giurisdizione del giudice ordinario sulle controversie relative alle procedure per il conferimento degli incarichi di direzione di struttura sanitaria complessa, in quanto tali procedure non rientrano nella giurisdizione del giudice amministrativo, la quale è riservata alle controversie relative alle procedure concorsuali per l’assunzione dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni ai sensi dell’art. 63, comma 4, del d.lgs. n. 165/2001.

Impugnazione PEC errata ma pervenuta: ammissibile o no?

L’impugnazione proposta ad un indirizzo di posta elettronica certificata non compreso nell’elenco previsto dal decreto del Direttore generale per i sistemi informativi automatizzati del 9 novembre 2020, ma riferibile all’ufficio giudiziario competente e pervenuta e presa in carico dalla cancelleria entro il termine perentorio, è ammissibile, in quanto la violazione della prescrizione formale non incide sulla sostanziale pertinenza dell’atto al procedimento e non pregiudica il diritto di difesa dell’interessato, ai sensi dell’art. 87-bis, comma 7, d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150.

Cassazione Civile: legittimità del canone binomio e della cessione gratuita di energia nelle concessioni idroelettriche

La disciplina del canone binomio e dell’obbligo di cessione gratuita di energia prevista dall’art. 12, comma 1-quinquies, del d.l. 135/2018 è applicabile anche alle concessioni in corso di validità, non essendo configurabile alcuna violazione dell’equilibrio contrattuale o dei principi di proporzionalità e onerosità, in quanto la nuova formula di calcolo tiene conto sia della quantità di energia prodotta sia dell’andamento dei prezzi di mercato, e l’obbligo di cessione gratuito non ha natura impositiva ma costituisce un corrispettivo dell’uso della risorsa idrica sottratta all’utilizzo collettivo, risultando giustificato anche in relazione ai principi eurounitari in materia di conservazione del corpo idrico.