Archivi mensili:Maggio 2026

Truffa degli anziani e due gip in conflitto: la cautela rinnovata resta valida (Cass. Sez. Unite, n. 19652/2026)

Non sussiste conflitto negativo di competenza quando il giudice per le indagini preliminari, dopo aver ricevuto la richiesta di misura cautelare a seguito della declaratoria di incompetenza per territorio di altro giudice che abbia adottato solo in via provvisoria un provvedimento coercitivo, pur ritenendosi incompetente ai sensi dell’art. 27 cod. proc. pen., invece di limitarsi a ricusare la cognizione ex art. 28 dello stesso codice, disponga comunque una misura cautelare e sollevi contestualmente il conflitto. In tal caso il conflitto è insussistente e l’ordinanza cautelare, emessa nel rispetto del termine di cui all’art. 27 cod. proc. pen., resta valida ed efficace.

Cassazione Unite: la sospensione volontaria del processo è soggetta ai termini di riassunzione dell’art. 297 c.p.c.

La sospensione del giudizio disposta in base a un accordo tra le parti, ai sensi dell’art. 296 c.p.c., è soggetta ai termini di riassunzione previsti dall’art. 297 c.p.c., a differenza della sospensione necessaria di cui all’art. 295 c.p.c. La data di inizio del termine di riassunzione è la data della decisione del primo giudizio pendente in Cassazione, non quella della notifica del ricorso di riassunzione. Il passaggio in giudicato di una sentenza di legittimità pronunciata in un giudizio analogo non è rilevante ai fini della valutazione della tardività della riassunzione in un giudizio diverso, in quanto non incide sulla natura della sospensione operata nel processo specifico.

Contributo per il permesso di soggiorno: l’appello va iscritto a ruolo in dieci giorni (Cass. Sez. Unite, n. 13440/2026)

L’appellante deve costituirsi e iscrivere la causa a ruolo entro dieci giorni dalla notifica, termine stabilito dall’art. 165, primo comma, cod. proc. civ. e applicabile in forza del richiamo dell’art. 347, primo comma, dello stesso codice: la relativa violazione rende l’appello improcedibile. In materia di notificazione telematica, l’avviso di mancata consegna del messaggio – anche per saturazione della casella – non perfeziona la notificazione, che richiede sempre la ricevuta di avvenuta consegna: il notificante, per evitare la maturazione del termine decadenziale, deve riattivare tempestivamente il procedimento notificatorio nelle forme ordinarie di cui agli artt. 137 e seguenti cod. proc. civ.

Iscrizione all’albo e autocertificazione mancante: il debito previdenziale è così provato (Cass. Sez. Unite, n. 13510/2026)

L’iscrizione all’albo professionale e l’inottemperanza agli oneri di autocertificazione non costituiscono una presunzione legale suscettibile di prova contraria in qualunque tempo e modo, ma una dichiarazione tipica di valore costitutivo della posizione previdenziale. Il professionista non può dunque fornire la prova contraria in modo libero, come sarebbe ammissibile in caso di mera presunzione: una diversa interpretazione pregiudicherebbe la sostenibilità del sistema dell’ente, che ripone un affidamento legittimo in un saldo previdenziale così determinato, e si risolverebbe in una probatio diabolica per la Cassa geometri.

Geometra dipendente: Cassazione unifica i criteri per l’iscrizione alla CIPAG

L’obbligo di iscrizione alla GIPAG e di contribuzione è legato alla sola iscrizione all’albo, presumendo l’esercizio della professione salvo prova contraria. Il lavoratore iscritto all’albo che svolge mansioni di geometra presso un datore di lavoro, anche se inquadrato come dipendente, non può esimersi dall’obbligo di iscrizione e contribuzione, poiché l’attività professionale svolta non costituisce esercizio della libera professione solo in ragione del rapporto di lavoro subordinato, ma deve essere valutata in relazione all’inquadramento contrattuale e alla natura delle mansioni svolte. Se l’attività professionale del geometra dipendente è svolta al di fuori di un inquadramento contrattuale che preveda espressamente lo svolgimento di tali mansioni, ne risulta che l’attività professionale è esercitata al di fuori delle competenze proprie della qualifica di inquadramento posseduta e, in sostanza, non si distingue da quella prestata per un soggetto terzo.

Cassazione Civile: il geometra dipendente non è obbligato all’iscrizione alla Cassa

Il lavoratore dipendente che, pur avendo la qualifica di geometra, è assunto con l’incarico di responsabile dell’ufficio tecnico e svolge esclusivamente mansioni amministrative e gestionali, non è tenuto al versamento dei contributi alla Cassa Italiana di Previdenza ed Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti, in quanto non esercita attività tecnico-professionale riconducibile alla figura di geometra, come previsto dall’art. 22, l. n. 773/1982, evitando così la doppia imposizione contributiva.

CUP pubblicitario: la giurisdizione tributaria è sempre competente

La giurisdizione sulla controversia avente ad oggetto l’impugnazione dell’avviso di accertamento esecutivo concernente il canone di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, di cui all’art. 1, commi 816-847, l. 160/2019, spetta sempre al giudice tributario, in quanto il canone unitario (CUP) presenta caratteri spiccatamente tributari, quali la doverosità, la natura autoritativa del provvedimento e il collegamento ad un presupposto di rilevanza economica, indipendentemente dalla valutazione caso per caso del contenuto concreto della pretesa.