Archivi mensili:Gennaio 2022

Decreto ingiuntivo per canoni di locazione, opposizione con citazione invece che ricorso: vale la conversione, non il mutamento di rito (Cass. Sez. Unite, n. 927/2022)

Quando l’opposizione a decreto ingiuntivo concesso in materia di locazione di immobili urbani, soggetta al rito speciale di cui all’art. 447-bis cod. proc. civ., sia erroneamente proposta con citazione invece che con ricorso, non opera la disciplina del mutamento del rito prevista dall’art. 4 del d.lgs. n. 150 del 2011, applicabile solo quando una controversia sia promossa in forme diverse da quelle regolate dal medesimo decreto. Ne discende che l’atto produce comunque gli effetti del ricorso, in virtù del principio di conversione, purché sia depositato in cancelleria entro il termine previsto dall’art. 641 cod. proc. civ.

Sgravio fiscale e somme incamerate dall’agente della riscossione: il rimborso si chiede al giudice ordinario (Cass. Sez. Unite, n. 761/2022)

In tema di rimborso di tributi, appartengono alla giurisdizione del giudice tributario i procedimenti in cui il diritto del contribuente al rimborso sia ancora contestato dall’erario, mentre sono devoluti al giudice ordinario quelli in cui non residuino questioni sull’esistenza dell’obbligazione, sul quantum della restituzione e sulle modalità della sua esecuzione. Ne discende che la sentenza passata in giudicato con cui la commissione tributaria dichiari cessata la materia del contendere per intervenuto sgravio equivale, quoad effectum, al riconoscimento formale del diritto al rimborso, sicché la pretesa di restituzione delle somme medio tempore riscosse appartiene al giudice ordinario.

Riscossione dei tributi comunali, conti con il concessionario: la lite spetta alla Corte dei conti (Cass. Sez. Unite, n. 760/2022)

La società concessionaria del servizio di riscossione delle imposte, incaricata di riscuotere denaro di spettanza dell’ente pubblico di cui ha il maneggio tra la riscossione e il versamento, riveste la qualifica di agente contabile: ogni controversia con l’ente impositore sulla verifica dei rapporti di dare e avere e sul risultato finale di tali rapporti dà luogo a un giudizio di conto. Ne discende che la giurisdizione della Corte dei conti si estende anche alla domanda di nullità dell’incameramento di una polizza fideiussoria e al pagamento dei relativi premi di proroga, riconducibili al medesimo giudizio di conto tra agente contabile ed ente pubblico.

Indennità di esproprio pagata al soggetto sbagliato: decide il giudice ordinario, non il Tar (Cass. Sez. Unite, n. 759/2022)

La controversia relativa all’individuazione del soggetto legittimato a percepire l’indennità di esproprio appartiene al giudice ordinario quando non sia contestato l’esercizio del potere espropriativo né le relative modalità, ma solo l’erronea individuazione del beneficiario del pagamento sulla base di regole proprietarie estranee a valutazioni discrezionali dell’amministrazione. Ne discende che, quando l’ente espropriante abbia versato l’indennità a un soggetto risultato non titolare in base a un titolo di proprietà poi caducato, la tutela di chi risulti intestatario catastale del bene appartiene alla giurisdizione ordinaria e non a quella amministrativa.

Giudice di pace, costituzione del convenuto: basta la comparsa di risposta, non serve la nota di iscrizione a ruolo (Cass. Sez. Unite, n. 758/2022)

Nel procedimento davanti al giudice di pace, la parte che si costituisce per prima in giudizio non deve presentare un’apposita nota di iscrizione a ruolo, spettando al cancelliere provvedere agli adempimenti di sua competenza anche se non sia ancora scaduto il termine di costituzione dell’altra parte. Ne discende che il convenuto può costituirsi validamente pur in mancanza della costituzione dell’attore e prima che sia scaduto il termine a questo riservato, dovendo in tal caso il cancelliere procedere comunque all’iscrizione a ruolo della causa.